sabato, 20 giugno 2009

Insetti

 

Seduto sul bordo della vasca da bagno
osservo piccoli animaletti
Muovono le loro antenne
tra capelli morti e peli di cazzo
Sembrano provarci gusto
Poi il loro vagare alla ricerca di non so che
mi ricorda qualcosa di già visto
qualcosa di ridicolo e deprimente
E' a questo punto che tronco la loro esistenza
con un getto d'acqua bollente
Trascinati dalla corrente
tornano in quello stesso buco
da dove erano usciti temerari
sfidando
l'ira
di dio

 

 

Massimo Volume

 

Ed è quello che è successo stamattina. Sono entrato in bagno, prima di uscire di casa, e il bordo della vasca da bagno era invaso di formiche. Stavano assaporando, e sembravano gradire morto, la ricolatura blu oceano del mio bagnoschiuma, uscita dalla confezione durante la doccia di questa mattina.

Le ho guardate mente, compiaciute, si abbuffavano dentro quel blu così innaturale.

Poi ho preso in mano la doccia, ho aperto l’acqua calda ed ho aspettato, con il getto puntato verso il buco di scarico, che fosse bollente.

Solo a quel punto l’ho puntata contro gli animaletti. Travolte dalla corrente per loro impetuosa, sopraffatte dal calore che ho immaginato essere intollerabile anche per i loro corpi di insetti, sono sprofondate nello scarico. Ho continuato a lungo a far scorrere acqua calda, sentendomi veramente come un Dio veterotestamentario, che mescolando diluvio e pioggia di fuoco uccide i servi infedeli che hanno osato cibarsi di un frutto a loro proibito.

Allora ho capito che il Potere, quello vero, quello assoluto, è sempre sopraffazione e forza, che schiacciare senza alcun rimpianto chi è inferiore fa parte della sua stessa logica, ed è inevitabile, ed eterno finché non arriva una forza più potente e spietata di te, che ti schiaccia a sua volta.

A questo pensavo, mentre la stanza si è per un attimo riempito dell’odore acre dell’acido formico, che credo abbiano spruzzato come estrema difesa, l’attimo prima di sprofondare dentro non so cosa.

Ma era tardi, ero in ritardo, quindi ho chiuso l’acqua e me ne sono andato.

Mancano 3 anni, 5 mesi e 21 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

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domenica, 14 giugno 2009

LA MALEDIZIONE DI MILLHAVEN

Vivo in una città chiamata Millhaven
Ed è piccola, squallida e fredda
Ma se ci arrivi mentre scende il sole
Puoi vederla diventare tutta d'oro
Era quella l'ora che preferivo per andarmene in giro
Cantando La la la, la la la li
Tutti i figli di Dio devono morire

Mi chiamano Loretta ma preferisco Lottie
I miei quindici ani ormai si avvicinano
E se pensi di aver visto occhi più verdi dei miei
Di sicuro non sei stato da queste parti
Ho i capelli biondi e sto sempre a pettinarli
La la la, la la la li
Mamma lo diceva spesso che tutti dobbiamo morire

Penso che tu abbia sentito della maledizione di Millhaven
Di come lo scorso Natale il figlioletto di Billy Blake non sia più tornato
Lo trovarono la settimana dopo nell'One Mile Creek
La testa fracassata e le tasche piene di pietre
Vi potete immaginare i pianti e i lamenti
La la la, la la la li
Anche il piccolo Billy Blake ha dovuto morire

Poi il Professor O'Rye, che viveva nei quartieri alti di Millhaven
Trovò inchiodato alla porta il suo segugio da competizione
Il giorno dopo quel vecchio pazzo portò la povera Biko a scuola
E abbiamo dovuto starlo a guardare mentre la seppelliva
Quante lacrime fece scorrere il suo discorso funebre!
La la la, la la la li
Anche le piccole creature di Dio devono morire

La nostra piccola città era in uno stato di choc
La gente diceva cose insensate
Poi arrivò la notizia che la testa di Joe il tuttofare
Era stata trovata dentro la fontana della villa del sindaco
Il crimine è una bella scossa per una piccola città
La la la, la la la li
Tutti i figli di Dio devono morire

Poi, per un caso crudele, la vecchia signora Colgate
Venne pugnalata ma il lavoro rimase a metà
Le sue ultime parole prima che i poliziotti la dichiarassero morta
Furono: "La mia assassina è Loretta, la ragazza che abita nella casa di fronte!"
Venti poliziotti sfondarono la mia porta senza neppure avvertirmi
La la la, la la la li
Giovani, vecchi, tutti devono morire

Si, sono io, Lottie, la maledizione di Millhaven
Ho sparso il terrore nel cuore di questa città
I miei occhi non sono verdi, i miei capelli non sono biondi
Anzi, direi che è il contrario
Ma sotto la bava ho una bella boccuccia
La la la, la la la li
Presto o tardi tutti dobbiamo morire

Fin da quando ero piccola come un moscerino dicevano che ero cattiva
Che se la cattiveria fosse stata una scarpa mi ci sarei infilata dentro
Dicono che sono una ragazzina perversa ma ho fatto del mio meglio ultimamente
"Fanculo! Sono un mostro, lo ammetto!
Mi sembra di non capire più niente, il sangue mi pulsa
La la la, la la la li
Mamma lo diceva sempre che tutti dobbiamo morire

Si, ho annegato io il piccolo Billy Blake, io ho pugnalato la signora Colgate, lo ammetto
Joe l'ho sistemato io con la sua sega circolare nella baracca del giardino
Ma non ho crocifisso la piccola Biko, sono stati due fuori di testa del ginnasio
Stinky Bohoon e il suo amico con la testa grossa come una zucca
Ora ve la canto così, poi mi lasciate andare
La la la, la la la li
Tutti i figli di Dio devono morire

E ci sono stati gli altri, i nostri fratelli e sorelle
Pensavate fossero incidenti che era meglio dimenticare?
Ricordate i bambini del lago Tahoo? Il ghiaccio si ruppe sotto i piedi
Tutti pensavano che i cartelli di pericolo li avessero seguiti sul fondo
Beh, sono sotto la casa dove tengo tutte le mie cose
La la la, la la la li
Addirittura venti piccini hanno dovuto morire

E l'incendio del '91 che ha raso al suolo le baracche di Bella Vista?
Ci fu il più gran casino visto da queste parti
Assicurazioni rovinate, proprietari denunciati
Tutto per colpa di una ragazzetta con una tanica di benzina
Quelle fiamme diventarono un rombo quando il vento cominciò a soffiare
La la la, la la la li
Ricchi, poveri, tutti devono morire

Bene, ho confessato questi crimini davanti a tutti e mi hanno processata
Ho riso mentre mi portavano
All'istituto su un vecchio cellulare
Non è come ma casa ma, cazzo, è meglio della prigione
Non è un brutto posto per abitarci
La la la, la la la li
I figli di Dio moriranno tutti

Adesso ho degli strizzacervelli che non si stancano mai dei loro test di Rorschach
Continuo a dirgli che con me non ce la faranno
Mi chiedono se provo del rimorso e io rispondo: "Perché mai?
Avrei potuto fare ben altro se mi avessero lasciato!"
E allora avanti con Rorschach e il Prozac e tutto è così bello
Cantando La la la, la la la li
Tutti i figli di Dio hanno dovuto morire
La la la, la la la li
Sono felice come un uccellino e tutto è bello
Cantando La la la, la la la li
Si, tutto va come deve andare e tutto è bello
Cantando La la la, la la la li
Tutti i piccini di Dio dovranno morire

Nick Cave



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mercoledì, 06 maggio 2009

ADC: " No, che c'entra, quella dell'Abruzzo è una tragedia, ci mancherebbe altro, ma se ci pensi i problemi della vita sono altri"

NNDD: "Tipo?"

ADC: "Metti che ti trovi davanti un cyborg. Che fai? Che gli dici, a un cyborg?"

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giovedì, 09 aprile 2009
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domenica, 22 febbraio 2009

Probabilmente sarebbe bene tacere, perché parlare di certe cose finisce per amplificarle, come è stato fatto in questi giorni, e dar loro una rilevanza che nemmeno meritano.  Ma il mio lato pop e nazionalpopolare mi obbliga ad entrare nella polemica su Povia. La segretezza sul testo incriminato è stata svelata, il tizio l’ha cantata a Sanremo e molti hanno detto, vabbè, ma non è sta gran cosa. Al di là della pubblicità che tutta questa bagarre gli ha tirato addosso, tanto da farlo arrivare secondo al festival – e secondo me uno che arriva secondo dietro Marco Carta dovrebbe immediatamente seguire l’illustre esempio di Tenco -  la prova è stata accolta da un generale cosa vuoi che sia, pensavo peggio, in fondo racconta una storia, niente di grave.

Il testo più o meno dice che questo Luca è diventato un uomo sessuale anziché donna sessuale perché il babbo l’ha abbandonato, la mamma lo soffocava e probabilmente lo obbligava ad ascoltare Barbra Streisand, lui è confuso, viene circuito dalla solita vecchia checca (difatti è noto che i gay sono tutti tendenzialmente pedofili, l’ha detto anche la Binetti, perché dubitarne?), con lui scopre l’amore ma più che altro il sesso, dato che è noto che gli omosessuali non si amano ma si limitano a pestarselo nel culo mattina e sera, numerosi tradimenti, dato che è noto che gli omosessuali sono per natura poligami, a differenza dei piccioni, poi si redime e si accasa con una donna, come tutte le persone normali.  Si cita anche a sproposito Freud . Qui è bene chiarire che Freud aveva in materia idee non definite, anzi,  i “Tre saggi sulla sessualità” sono stati soggetti a diverse revisioni, e che comunque sia anche se fosse Freud non è il messia ma solo l’iniziatore di una teoria, e che quindi le sue idee sono state giustamente superate dagli studiosi successivi, come succede sempre per qualunque teoria (per dire, è successo a Trent Reznor, vuoi che non succeda a Freud?).

Inserisce anche la paraculata autoreferenziale e autogiustificatoria “nessuna malattia, nessuna guarigione”, ma è inutile: il testo trasuda omofobia latente in modo disgustoso, quello che una cara amica che certe cose l’ha provate sulla pelle chiamerebbe per quello che è: razzismo, involontario o volontario che sia.

Detto questo, una cosa che a me preoccupa un po’ è che AI BAMBINI PIACE POVIA.  Niente di strano, ai bambini piacciono  anche la cacca, le caccole, le parole sporche ed altre amenità.  Dato che me li sono sentiti per anni cantare quella menata sui bambini che fanno oh e quell’altra assurdità del piccione e mica come le persone, mi preoccupa pensare che ci saranno bambini che intoneranno spensierati luca era gay e  adesso sta con lei. Mi sembra potenzialmente, come dire, pericoloso.  Quindi propongo che ogni persona che ha a che fare, per lavoro, come genitore, in qualunque funzione, con i bambini, al primo accenno di lucaerg.. interrompano l’esecuzione intonando a squarciagola fino a rischiare la lesione del timpano dell’infante “il mio amico” di Anna Tatangelo. Ne va del nostro futuro.

Mancano 3 anni, 9 mesi e 19 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

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domenica, 08 febbraio 2009

FARC & Facebook

Mancano 3 anni, 10 mesi e 3 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

 

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sabato, 03 gennaio 2009

Mancano 3 anni, 11 mesi e 8 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

 

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sabato, 03 gennaio 2009

 

E' una tradizione di questo blog postare ad ogni inizio anno quello che segue:

PROPOSITI PER IL NUOVO ANNO

 

1. Ridurmi chirurgicamente il pene. Di nuovo.

2. Troncare la mia storia segreta con Alessandra Mussolini.

3. Smettere di basare tutte le mie decisioni su quello che imparo dai film di Boldi & De Sica.

4. Essere uno zio migliore per Come-cazzo-si-chiama.

5. Completare entro un tempo tot il puzzle di padre Pio.

6. Bruciare i vecchi filmini delle vacanze in Australia con la Russinova e quel demente.

7. Suggerire a Paul McCartney una nuova versione dell'album Let it be. Stavolta senza Ringo.

8. Meno fantasie su Charlotte Casiraghi.

9. Sollevare il coperchio della scatola da scarpe messa nel ripostiglio ad agosto, verificare se il passerotto è ancora vivo.

10. Farmi crescere basette talmente lunghe da doverci fare i buchi per le braccia.

11. Avvisare con cautela Cossiga che non è più presidente.

12. Ammanettarmi a Giorgia di Mtv, buttare la chiave.

13. Unire i miei due hobby, sesso anale e insetti, in un unico hobby tutto da esplorare.

14. Rimuovere col laser il tatuaggio dei Lunapop dal deltoide, riposizionarlo sullo scroto.

15. Trovare una bella battuta per concludere il mio monologo settimanale a Satyricon. ( Ooops, scusate, questo era un proposito per il 2001).

16. Mangiare più vinavil

17. Quando le mucche ridono, gli esce il latte dal naso? Verificare.

18. Confessare a Naomi la scappatella con Heidi Klum.

19. Nuovo traguardo: coprirsi il naso col labbro inferiore. Provare e riprovare.

20. Scrivere un saggio sul tema: "Dio è importante?" Ricavarne un corto (nella parte di Gandhi, Pavarotti).

21. Evitare in futuro altre avventure sentimentali con donne di nome Nadia Desdemona.

22. Azioni Parmalat: vendere vendere VENDERE!

23. Smetterla di entrare gratis nei club privé spacciandomi per Fabio Fazio.

24. Alla gente che mi compatisce quando dico che il cinghiale è l'animale più bello del mondo, spiegare che intendo un cinghiale con una parrucca bionda.

25. Piantarla con l'ossesione per le modelle. Quando una modella s'infila qualcosa in bocca, o sono due dita o è Lenny Kravitz.

26. Dopo il successo del mio proposito dell'anno scorso sulle pecore, estenderlo anche alle minorenni.

27. Portare la pace in Medio Oriente. Oppure farmi meno seghe. (A seconda di quale delle due risulta più facile)

Daniele Luttazzi

 

Mancano 3 anni, 11 mesi e 8 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

 

 

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mercoledì, 17 dicembre 2008

Tutte le volte che ceno a casa vedo lo stacchetto delle veline di striscia la notizia. Questo non perchè sia particolarmente un maniaco (anche se è bene ammettere che in tv c'è molto di peggio rispetto a due diciottenni semi nude che ballano) ma per una perfetta contingenza di azioni e tempi.

Comincio a cenare intorno alle 20, la televisione che ho in cucina ha i tasti rotti e uno di quei telecomandi universali che permettono solo di cambiare canale e regolare il volume, quindi non posso fare la sintonia dei canali. Non vedendo rai uno l'unico tg che posso guardare alle 20 è quello di canale cinque. Ma di solito se mangio da solo mentre mangio leggo (lo faccio solo se mangio da solo perchè farlo in compagnia è notoriamente maleducazione), quindi resta solo un sottofondo sul quale mi concentro se sento qualcosa che m'interessa. Ceno, mi faccio un caffè, fumo una sigaretta, quasi sempre davanti al computer, ma la televisione, per pigrizia, resta regolarmente accesa. Quando torno di là e comincio a lavare i piatti di solito sta finendo il meteo e iniziando striscia la notizia. Regolarmente, finisco di asciugare i piatti mentre parte lo stacchetto delle veline.

A quel punto ho finito e spengo la tv. Quasi sempre allo stesso punto del programma. Non avrei mai immaginato di essere così metodico, ma grazie a questo sistema casuale vedo l'unica parte vagamente interessante di quello schifo di trasmissione.  

 

Nota tecnica: finora ho sbagliato il conteggio della profezia di Marco Columbro (che evidentemente nessuno si è preso la briga di calcolare, il che dimostra che non ci sono ingegneri tra i lettori di questo blog) attribuendo un anno in meno alla vita su questo pianeta.  Lo metto corretto

Mancano 3 anni, 11 mesi e 25 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

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venerdì, 12 dicembre 2008

Crisi economica? Recessione?

Fregatevene. Spendete soldi, accendete mutui, indebitatevi, comprate auto di grossa cilindrata, vestiti di lusso, andate a puttana, andate in crociera. Tanto

 

MANCANO 4 ANNI PRECISI ALL'INVASIONE ALIENA (E CONSEGUENTE FINE DEL MONDO) PROFETIZZATA DA MARCO COLUMBRO.

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venerdì, 21 novembre 2008

P1020445

Colui che deve andare in prigionia,
andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada
di spada sia ucciso.
In questo sta
la costanza
e la fede dei santi.

 

Apocalisse 13, 10

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giovedì, 20 novembre 2008

toddlerpedehasselhoffian-recursion

 

 

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martedì, 11 novembre 2008

Buona notte alla falce della luna
sì cheta mentre l'aria si fa bruna,
dalla finestra mia voglio gridare
contro il disco della luna.
La notte e` così tersa,
qui forse anche morire non fa male,
che importa se il mio spirito è perverso
e dal mio dorso penzola un fanale.
O Pegaso decrepito e bonario,
il tuo galoppo è ora senza scopo,
giunsi come un maestro solitario
e non canto e celebro che i topi.
Dalla mia testa come uva matura
gocciola il folle vino delle chiome,
voglio essere una gialla velatura
gonfia verso un paese senza nome

Angelo Branduardi

 

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sabato, 08 novembre 2008

 

Mancano 3 anni, 2 mesi e 22 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

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venerdì, 07 novembre 2008


I bookmakers in questi casi non accettano scommesse. Da mesi, in previsione dell'evento storico dell'altra notte, si aspettava la prima gaffe di Silvio Berlusconi sul colore della pelle del nuovo presidente americano. Il Cavaliere non delude mai le peggiori aspettative e la battuta è arrivata. L'unica sorpresa è la tempistica. Ad appena ventiquattr'ore dall'elezione il premier se n'è uscito con la storia di Obama "abbronzato". Non è la solita cafonata alla quale ci ha abituato e ci siamo ormai rassegnati da lustri. È una definizione grondante di razzismo.

Il peggior razzismo, quello semi inconsapevole e quindi assai autoindulgente che dilaga in Italia, fra la preoccupazione del resto del mondo. Una malattia sociale che un governo responsabile dovrebbe combattere, invece di sguazzarci con gusto.

Scontata la gaffe, ovvia la reazione. In simili frangenti Berlusconi adotta due reazioni standard. La prima: non l'ho mai detto. È la più assurda, ma paradossalmente efficace (in Italia). Come fai a discutere con uno che nega se stesso? La seconda è: l'ho detto ma non avete capito.

Stavolta ha usato questa. "Abbronzato era un complimento, una carineria" ha spiegato ai soliti cronisti bolscevichi. "E se non lo capite, allora andate a fare...". Sommando così carineria a carineria.

S'intende che "andare a fare" è detto con affetto. Con eguale affetto i giornalisti potrebbero ricambiare l'invito, ma probabilmente le giustificazioni valgono solo dall'alto verso il basso.

Non stiamo a farla lunga. Non si tratta solo di vergogna. Chi ne ha ancora la forza? È piuttosto la disperazione di essere ogni volta precipitati in questo indegno pollaio. Gli elettori americani in un giorno hanno cambiato la storia del mondo. L'avvento del figlio di un africano alla Casa Bianca sta spingendo miliardi di persone, pur nel mezzo di una crisi spaventosa, a interrogarsi sui valori profondi della democrazia, la più straordinaria conquista dell'umanità, in fondo a un cammino secolare di sangue e intolleranza. E il contributo dell'Italia berlusconiana a questo grandioso dibattito qual è? Questa miserabile trovata, volgare e razzista, senza neppure il coraggio dell'assunzione di responsabilità o la dignità di porgere le scuse.
Non bastava la sortita a caldo del ministro Gasparri, il quale, confondendo le proprie ossessioni di ex fanatico fascista con la competenza internazionale, aveva commentato "sarà contento Bin Laden". Ci voleva pure lo strazio supplementare della "battuta" di Berlusconi, che ha ormai girato il mondo, con danno enorme per il Paese. In pochi minuti infatti la rete ha deluso la speranza residua, che non lo prendessero sul serio, come altre volte. Come siamo abituati a fare qui, rassegnati a non scandalizzarci per lo scandalo, a non chiamare fascismo il fascismo, razzismo il razzismo.

C'era stata la rincorsa provinciale ad appropriarsi di Obama. Tutti si proclamano o cercano l'Obama italiano, a destra e a sinistra. Quando in Italia un Barack Obama non avrebbe neppure il diritto di voto. I figli d'immigrati, 440 mila fra nati e cresciuti qui, non sono considerati cittadini italiani, per via del medievale ius sanguinis. Lo ricordiamo nell'ipotesi, piuttosto remota, in cui fra le centinaia di obamisti dell'ultima ora si trovasse un politico serio. Ecco l'occasione per proporre finalmente una legge civile in materia d'immigrazione.

A cominciare dal presidente del Consiglio, i cui molti cantori hanno illustrato nei giorni scorsi alle masse ammirate le straordinarie analogie fra Berlusconi e Obama. Come non scorgere, del resto, l'assoluta comunanza delle due parabole. Il figlio di un pastore kenyano che arriva alla Casa Bianca a soli 47 anni e promette di cambiare il mondo. E l'uomo più ricco d'Italia che a 72 anni, con il solo aiuto del novanta per cento dei media da lui controllati, torna a Palazzo Chigi, dopo aver cambiato i capelli. È naturale che Berlusconi abbia adottato Obama, ripromettendosi di dargli presto "buoni consigli". Incrociamo le dita perché non avvenga, nell'interesse stesso del premier. Non si sa come la Casa Bianca potrebbe reagire a una frase del tipo: "Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare".

Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: "Il popolo ha scelto. Ho avuto l'onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica". Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano?

Curzio Maltese, La Repubblica 7 novembre 2008

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lunedì, 03 novembre 2008

 

Una volta ero a Roma per una manifestazione.

Mentre stavo tornando alla macchina, nei pressi del Senato, un'auto blu mi taglia la strada.

Mi fermo e guardo dentro.

Anche lui mi ha guardato.

Ho sentito un freddo dentro come non mai.

Non mi sono mai trovato così vicino all'essenza stessa del male.

 

 

Mancano 3 anni, 1 mese e 27 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro

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venerdì, 31 ottobre 2008

"Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornera' ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle universita'.
Maroni dovrebbe fare quello che feci io quando ero ministro dell'Interno. In primo luogo lasciare perdere gli studenti dei licei, perche' pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito...."

"Lasciar fare gli universitari Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle universita', infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le citta'.
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovra' sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo,
ma le maestre ragazzine si'".

Ora che l'illuminato consiglio di questo mentecatto per di più ex  presidente della repubblica è stato seguito, non ci sarebbero gli estremi per incriminarlo per apologia di reato?

Kossiga boia era e boia rimane. Nel senso letterario del termine. Scusate di nuovo la K, ma quanno ce vò ce vò.

 

Mancano 3 anni, 2 mesi e 3o giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro



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mercoledì, 15 ottobre 2008

DISCLAIMER

Questo post rappresenta un esperimento senza precedenti (o magari anche sì) nella storia del web. Per mantenere alta la tensione su un argomento così scottante il post comincerà qui, tra una settimana avrà la sua parte centrale nel blog di Norman e, trascorsa una ulteriore settimana, avrà il suo epilogo e disvelamento del mistero nel blog del custode di questo millenario segreto, Daniele

Nel caso improbabile che foste già al corrente della notizia che andremo a dare e che getterà nel panico e nello sconvolgimento buona parte del pianeta, siete pregati di farvi allegramente i cazzi vostri per non rovinare tutto il pathos.

Il mondo non sarà più lo stesso.

FINE DEL DISCLAIMER, INIZIO DEL POST

Quante volte vi sarete chiesti, ascoltando l'incipit della canzone di Pupo "Gelato al cioccolato" che recita testualmente  "Gelato al cioccolato dolce e un pò salato, tu, gelato al cioccolato" cosa avrà mai voluto dire Pupo...

Continua tra una settimana QUI

Mancano 3 anni, 2 mesi e 18 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


Da 140 giorni Cassano e Gattuso mi devono 50.000 euro

 

Il mio ano è ancora illibato

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domenica, 12 ottobre 2008

E' morto Joerg Haider.

Ci mancherà, questo illuminato pensatore.

Del resto, come può non mancarti un razzista xenofobo populista antieuropeista pieno di sè?

 

Mancano 3 anni, 2 mesi e 21 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


Da 137 giorni Cassano e Gattuso mi devono 50.000 euro

 

Il mio ano è ancora illibato

 

 

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domenica, 28 settembre 2008
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sabato, 27 settembre 2008

Abbiati, il portiere del Milan, ci tiene a farci sapere che è fascista. Del fascismo, come tutti, critica l’alleanza con Hitler, le leggi razziali e la guerra. Però sapeva dare sicurezza ai cittadini. Però la morale cattolica. Però il concetto di patria.

Dopo quasi un secolo c’è una nazione che ancora non riesce a fare i conti con la propria storia, e se li fa regolarmente li sbaglia. Rimane sempre, come una fotografia immersa nell’acqua, della quale si vedono solo contorni sfocati e vaghe immagini, questa idea della dittatura fascista come una dittatura all’acqua di rose, tutto sommato benevola, paternalistica, accettabile tranne qualche peccatuccio veniale, in primis la scelta dell’alleato.

Qualche morto, ma neanche troppi.

Di cosa sia frutto questa vulgata non è dato sapere, forse davvero le responsabilità maggiori sono della scuola e delle altre istituzioni della società civile.

Nessuno ha chiesto ad Abbiati una dichiarazione riguardo alla fine di Matteotti, Gramsci, Amendola, Gobetti, i fratelli Rosselli, don Minzoni, di tutti gli anonimi uccisi dalle squadracce, oppure picchiati, purgati, umiliati? Dubito che questi nomi dicano qualcosa ad Abbiati e a tanti sedicenti fascisti.

Ignorano, i sedicenti fascisti, che in Libia tra il 1929 e il 1933 il fascismo italiano condusse contro quelle popolazioni una campagna di spostamenti coatti e di internamento in campi di concentramento al fine di stroncare la rivolta anticoloniale, con conseguenza un vero e proprio genocidio? (Abbiamo anticipato cronologicamente il tanto deprecabile alleato coi baffetti).

Ignorano, i sedicenti fascisti, che in Libia e in Etiopia venne massicciamente usata l’iprite? Vabbè, in fondo erano negri, è vero. Alcuni dicono (l’ho sentito con le mie orecchie): “Ma noi gli abbiamo costruito le strade”. In effetti. Domani quindi potrei tranquillamente prendere un kalashnikov, andare a Bagni San Filippo ed aprire il fuoco su chi voglio. Se qualcuno mi dice qualcosa posso pur sempre rispondere “Hey, bello, guarda che io in giunta ho votato il rifacimento della strada Campiglia – Bagni San Filippo”.

Ignorano, i sedicenti fascisti, i crimini di guerra commessi in Grecia, Francia, Russia, Spagna, Jugoslavia dai nostri eserciti?

Ignorano, i sedicenti fascisti, la devastazione che ha subito la loro tanto amata patria quando era campo di battaglia tra potenze straniere, grazie all’illuminata e cattolicissima e patriottissima e benevolissima politica estera del Ducetto?

Ignorano che il parlamento venne sciolto, l’opposizione dichiarata illegale, gli ebrei deportati, e migliaia di altri piccoli, quotidiani, continui soprusi?

 

Se lo ignorano sono, evidentemente, ignoranti. L’ignoranza non è di per sé una colpa, se ci si impegna a colmarla o, per lo meno, ad evitare di parlare di argomenti che non si conoscono. Tutti noi siamo ignoranti in una quantità di materie, un po’ più ferrati in altre, ed ogni nostro giudizio sulle materie che ignoriamo rischia di essere grossolano, pressappochista se non una emerita vaccata. Quindi credo che i sedicenti fascisti, prima di dichiararsi tali, dovrebbero quanto meno conoscere il fascismo, quello reale. Non quello da cartolina del soldato che abbraccia il fratello etiope al quale ha portato la civiltà, non le immagini del Mascella che lavora nei campi con l’italico torso nudo, non le adunate di massa e i discorsi altisonanti.

A volte i bambini mi chiedono “Ma te, sei fascista o comunista?”

Ho sempre difficoltà a spiegare loro che non sono né l’uno né l’altro, che parlano di ideologie che la storia ha ampiamente condannato, delle quali si cerca sempre di fare un esercizio perverso, ed anche decisamente macabro, di estrapolare quanto di buono c’era.

Quanto detto per il fascismo, infatti, può essere applicato al comunismo. Dichiararsi comunisti, se si hanno più di vent’anni, è un chiaro sintomo di immaturità ideologica. Se non che per lo meno il comunismo italiano ha dalla sua l’aver avuto il PCI, un partito di massa rimasto sempre nell’orbita democratica, dotato di ottimi esponenti e di un consenso forte nella parte migliore della società.

Il comunismo sovietico, come ogni dittatura, è un abominio. Come lo sono quello cubano, vietnamita, cambogiano, come lo sono tutte le dittature.

Come lo sono i fascismi e i totalitarismi del novecento.

 

Quindi i sedicenti fascisti o sono ignoranti o sono sostenitori di stermini di massa, campi di concentramento, omicidi, violenze. Altro che Dio, Patria e Famiglia.

Mancano 3 anni, 3 mesi e 6 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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Il mio ano è ancora illibato

 

 

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venerdì, 05 settembre 2008

Il gestore di questo blog, e quindi anche il blog in questione, vanno in ferie per un paio di settimane.

Ne ho voglia e bisogno, soprattutto perché dal punto di vista politico - amministrativo sono stati giorni duri. A volte stare a sentire quello che ha da dirti la gente, per lo più cose allucinanti o assurde, mette a dura prova. Dato che tra meno di un anno ci sono le amministrative, avrei individuato un ottimo collega assessore, al quale affidare una delega ad hoc, assessorato ai rapporti con i cittadini.

Vi presento il dott. ass.re Jack la Furia

 

 

 

Non credo che a livello di consenso sia il massimo, ma per lo meno governeremo tranquilli cinque anni.

 

Mancano 3 anni, 3 mesi e 28 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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martedì, 26 agosto 2008

Padre,

preserva intatte le nostre menti
e la facoltà di impressionarci
davanti al sangue, davanti alle cadute, davanti agli
squarci di luce nei cieli di agosto
conserva in noi la paura del vuoto
rafforzaci davanti al niente che si spalanca
il timore di Te sia timore dell'uomo -
Tua creatura
timore santificato dalla speranza che davvero esista una
dignità umana
che sopravvive al male commesso
che sopravvive alla carne, che sopravvive al
pasto dei ciechi vermi che é quello che siamo
conserva come pupilla del Tuo occhio
il riso dei bimbi, i passi di chi amo
il sorriso di lei
il fresco delle sere, il gelo delle notti, le lacrime delle ragazze
difendili dalla nebbia dei cuori, dal tramonto etico,
dai silenziosi gemiti di chi striscia dentro di noi
e seduce, languendo, ipnotizza
proteggi il silenzio, il tempo dell'essere noi in noi stessi
il tempo di annullarsi nell'altro, del fondersi fino ad esplodere
le gocce di sudore, i nostri umori, i nostri corpi imperfetti e fallibili
liberaci dalla polvere, liberacene le gole
la nostra voce sia limpida al canto delle Tue lodi
e di chi loderemo in vece Tua
chi consoleremo, contro chi urleremo, le stilettate di rabbia, le perle dell'amore
rafforza in noi la conoscenza
della rovina futura, dell'incubo che non tarderà
il lamento stanco del moribondo, la grazia indecisa dei fiori
le luci che filtrano dalle porte socchiuse
e quelle che non superano le sbarre delle palpebre
i ricordi che ti mordono lo stomaco
e quelli che ti colorano il viso e inumidiscono gli occhi
non dimenticare i nostri volti contratti nella delusione
guardali benigno scomposti nel riso
rendici degni del Tuo amore
renditi degno del Nostro amore

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lunedì, 18 agosto 2008

Leggendo l'ottimo "Quando Teresa si arrabbiò con Dio" di Jodorowsky, che ricordavo con affetto da una messa in scena veramente toccante della regista (la mia preferita) Angela Malfitano arrivato quasi alla fine mi sono imbattuto in una frase che mi ha colpito come un pugno, e sfiorato come un bacio tenero. Non é una frase di quelle storiche, sentenziata, messa in bocca al protagonista con virgolette per evidenzialra del tipo

"Non ci sono più le mezze stagioni" disse sospirando.

E tutto intorno a lui sembrò fermarsi, come assorbito dalla forza delle sue parole.

E' una frase messa nel mezzo ad una discussione tra uno dei protagonisti e un becchino, quasi buttata là. L'ho letta ed é stata subito familiare, perché era familiare. Era nel booklet di un cd che ho ascoltato fino allo sfinimento, come fino allo sfinimento ho letto quella frase, quando ero giovane. La sentivo mia in modo quasi doloroso, e dolorosa era la mancanza di forza che avevo nel non applicarla, pur convinto della verità, semplice ma necessaria, che conteneva.

Guardò nella direzione indicata dal dito nodoso. All'estremità di un ramo si distingueva un nido.

"Che cosa le dice?"

"E' bello come un frutto magico"

"Può darsi, ma questo é quello che lei immagina: che sia bello o brutto dipende da lei, non dal nido. La verità é che quella casetta é costruita all'estremità di un ramo fragile. L'uccello ha calcolato per istinto il peso degli steli intrecciati e quello della sua nidiata, per costruire la sua dimora al limite del sopportabile. Un grammo in più e il ramo si spezza o si inclina facendo cadere i pulcini. Se costruisce la sua casa su un ramo grosso, certo i gatti verranno a divorarli tutti. Così invece nessun felino si azzarda ad avvicinarsi. Io allora comprendo che a volte non é bene cercare la sicurezza, perché conduce alla morte. E che é meglio vivere nell'incerto... Ma lei queste cose le sa perché é santo. Le é costato fatica arrivare a purificarsi l'anima.

Mancano 3 anni, 4 mesi e 15 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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mercoledì, 23 luglio 2008

In questi giorni sto riguardando alcuni "riassunti" di Blob, si chiamano Autoritratto ovale e vengono mandati in onda ogni 31 dicembre. In circa due ore viene condensato un anno di Blob. E' un buon esercizio per rafforzare la memoria in materia socio - politica, per rendersi conto di come cambia - spesso in peggio - la televisione italiana, per ricordarsi cosa dicevano certi soggetti, principalmente certi politici, in determinate fasi storiche. Sono partito dalla fine di Craxi e del CAF, ho rivisto nascere forza italia, tutti gli appelli pro cav delle televisioni fininvest, la clamorosa sconfitta della gioiosa macchina da guerra progressista, il fallimento del primo governo berlusconi, il primo governo prodi, l'abbandono di rifondazione, insomma tra queste allegre facezie sono arrivato al 2001. Inevitabili e doverose, molte immagini sull'11 settembre. Personalmente ho fatto i conti ormai da tempo con me stesso per quel che riguarda quel capitolo di storia globale che mi sono vissuto in diretta. Non sono mai stato un teorico del complotto, ma la sera con Fede ci siamo messi a  gironzolare su youtube a guardare qualche filmato relativo l'attentao al WTC. Tra filmati seri, altri allucinanti (Ufo sulle Twin Tower al momento dell'attentato, faccia di Satana che si sprigiona dal fumo del crollo), ho trovato anche serie inchieste su questi attentati. Alcuni sono veramente inquietanti, soprattutto per quello che riguarda l'aereo che sarebbe caduto sul pentagono.

M'é tornato in mente una bustina di Umberto Eco, che ho fondamentalmente condiviso quando la lessi (L'Espresso del 1 novembre 2007), che riporto qui sotto dato che con google si ritrova tutto. Credo sia interessante e che argomenti bene l'impossibilità di un complotto.

 

Com'è noto sull' 11 SETTEMBRE circolano molte teorie del complotto. Ci sono quelle estreme (che si trovano in siti fondamentalisti arabi o neonazisti), per cui il complotto sarebbe stato organizzato dagli ebrei, e tutti gli ebrei che lavoravano alle due torri sarebbero stati avvisati il giorno prima di non presentarsi al lavoro - mentre è noto che circa 400 cittadini israeliani o ebrei americani erano tra le vittime; ci sono le teorie anti-Bush, per cui l'attentato sarebbe stato organizzato per potere poi invadere Afghanistan e Iraq; ci sono quelle che attribuiscono il fatto a diversi servizi segreti americani più o meno deviati; c'è la teoria che il complotto era arabo fondamentalista, ma il governo americano ne conosceva in anticipo i particolari, salvo che ha lasciato che le cose andassero per il loro verso per avere poi il pretesto per attaccare Aghanistan e Iraq (un poco come è stato detto di Roosvelt, che fosse a conoscenza dell'attacco imminente a Pearl Harbour ma non avesse fatto nulla per mettere in salvo la sua flotta perché aveva bisogno di un pretesto per iniziare la guerra contro il Giappone); e c'è infine la teoria per cui l'attacco è stato dovuto certo ai fondamentalisti di Bin Laden, ma le varie autorità preposte alla difesa del territorio statunitense hanno reagito male e in ritardo dando prova di spaventosa incompetenza. In tutti questi casi i sostenitori di almeno uno tra questi complotti ritengono che la ricostruzione ufficiale dei fatti sia falsa, truffaldina e puerile. Chi voglia avvere una idea circa queste varie teorie del complotto può leggere il libro a cura di Giulietto Chiesa e Roberto Vignoli, "Zero. Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso", edizioni Piemme, dove appaiono alcuni nomi di collaboratori di tutto rispetto come Franco Cardini, Gianni Vattimo, Gore Vidal, Lidia Ravera, più numerosi stranieri. Ma chi volesse ascoltare la campana contraria ringrazi le edizioni Piemme perché, con mirabile equanimità (e dando prova di saper conquistare due settori opposti di mercato) hanno pubblicato un libro contro le teorie del complotto, "11/9. La cospirazione impossibile", a cura di Massimo Polidoro, con collaboratori di altrettanto rispetto come Piergiorgio Odifreddi o James Randi. Il fatto che ci appaia anch'io non va né a mia infamia né a mia lode perché il curatore mi ha semplicemente chiesto di ripubblicare in quella sede una mia Bustina che non era tanto sull'11 settembre quanto sull'eterna sindrome del complotto. Tuttavia, siccome ritengo che il nostro mondo sia nato per caso, non ho difficoltà a ritenere che per caso o per concorso di varie stupidità vi avvenga la maggior parte degli avvenimenti che l'hanno tormentato nel corso dei millenni, dalla guerra di Troia ai giorni nostri, e quindi sono per natura, per scetticismo, per prudenza, sempre incline a dubitare di qualsiasi complotto, perché ritengo che i miei simili siano troppo stupidi per concepirne uno alla perfezione. Questo anche se - per ragioni certamente umorali, ma per impulso incoercibile - sarei propenso a ritenere Bush e la sua amministrazione capaci di tutto. Non entro (anche per ragioni di spazio) nei particolari degli argomenti usati dai sostenitori di entrambe le tesi, che possono parere tutti persuasivi, ma mi appello soltanto a quello che io definirei la "prova del silenzio". Un esempio di prova del silenzio contro quelli che insinuano che lo sbarco americano sulla Luna sia stato un falso televisivo. Se la navicella americana non fosse arrivata sulla Luna c'era qualcuno che era in grado di controllarlo e aveva interesse a dirlo, ed erano i sovietici; se pertanto i sovietici sono rimasti zitti, ecco la prova che sulla Luna gli americani ci sono andati davvero. Punto e basta. Per quanto riguarda complotti e segreti l'esperienza (anche storica) ci dice che: 1. Se c'è un segreto, anche se fosse noto a una sola persona, questa persona, magari a letto con l'amante, prima o poi lo rivelerà (solo i massoni ingenui e gli adepti di qualche rito templare fasullo credono che ci sia un segreto che rimane inviolato); 2. Se c'è un segreto ci sarà sempre una somma adeguata ricevendo la quale qualcuno sarà pronto a svelarlo (sono bastati qualche centinaio di migliaia di sterline in diritti d'autore per convincere un ufficiale dell'esercito inglese a raccontare tutto quello che aveva fatto a letto con la principessa Diana, e se lo avesse fatto con sua suocera sarebbe bastato raddoppiare la somma e un gentiluomo del genere l'avrebbe ugualmente raccontato). Ora per organizzare un falso attentato alle due torri (per minarle, per avvisare forze aeree di non intervenire, per nascondere prove imbarazzanti, e così via) sarebbe occorsa la collaborazione se non di migliaia almeno di centinaia di persone. Le persone utilizzate per queste imprese non sono mai di solito dei gentiluomini, ed è impossibile che almeno uno di questi non abbia parlato per una somma adeguata. Insomma, in questa storia manca la Gola Profonda.

Questo ha scritto Eco, persona che gode della mia stima illimitata sia come accademico che come romanziere (al di là dell'inflazionato ma perfetto  Nome della Rosa, Il pendolo di Foucoult é uno dei maggiori romanzi italiani del '900).

Da contraltare fanno alcune serie indagini reperibili facilmente sul web, questa qui sotto é una specie di riassunto, é un pò lunghetta ma vale la pena guardarla.

 Questo é quanto. Mi interesserebbero le vostre opinioni, sensazioni, ponderazioni. Grazie.

Mancano 3 anni, 5 mesi e 11 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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venerdì, 18 luglio 2008

Ieri pomeriggio ho riguardato il sempre valido "Caruso Pascoski - di padre polacco" di Francesco Nuti.

Molti dei film di Nuti erano assai carini. Che cazzo di fine ha fatto Francesco Nuti? Le ultime notizie che ho sono ferme al tragico epilogo della sua carriera di alcolizzato, una caduta con conseguente trauma cranico, coma, problemi neurologici a livello di deambulazione.

E ora? Perché nessuno dice più niente? Gli amici che aveva? Le innumerevoli donne?

Si aspetta che muoia per poi farne uno speciale dove tutti si lagnano che nessuno l'ha aiutato e dove erano tutti quando stava male per poi riproporne i film, in nuova versione digitalizzata, allegati a tv sorrisi e canzoni?

Mancano 3 anni, 5 mesi e 16 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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lunedì, 14 luglio 2008

Un documento favoloso, rintracciato facendo ricerche a zonzo seguendo il link dato da Rotoballa nel commento al post precedente. Non ho potuto, in quanto cattolico,  non postarlo.

Dal sito http://azur.altervista.org/modules.php?name=News&file=print&sid=3811

Il grassetto é mio, é un pò lungo ma ne vaòle la pena, specialmente per il finale. Nel senso, quella del profilattico bucato é una soluzione geniale.

Intervento della dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

Zenit, 1 luglio 2007



Cara dottoressa,

in questo momento in cui si torna a parlare di procreazione assistita, a causa della revisione delle linee guida, colgo l’occasione per chiederle qualche chiarimento su temi che continuano a farmi pensare.
Che cosa dice la Chiesa Cattolica del prelievo del seme attraverso la masturbazione a scopo diagnostico?
Sempre secondo la Chiesa, è lecita la fecondazione omologa e, se sì, a quali condizioni?
Grazie mille per il grandioso servizio che svolgete.

Paola, Treviso



Problema 1. Liceità della masturbazione nel prelievo del seme?

La diagnosi della fertilità maschile attraverso l'analisi del seme non è per sé immorale. Nessun esame diagnostico è infatti sbagliato in quanto diagnostico; semmai può esserlo per le motivazioni con cui viene richiesto - es. l'aborto eugenetico -, o per i rischi connessi.

Occorre tuttavia che il metodo di prelievo sia morale, e perciò che sia evitata la masturbazione. La masturbazione è infatti un grave male morale, in quanto scolla radicalmente la sessualità dal suo senso e il piacere sessuale dal suo contesto specifico (nella fattispecie da quell'atto coniugale caratterizzato da un significato procreativo e da un significato unitivo); come tale non può mai essere giustificata, nemmeno per un fine buono. Perché un'azione sia buona, infatti, occorre che anche i mezzi siano buoni, o comunque non immorali, dal momento che il fine non giustifica i mezzi.

Come precisa l’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede Donum Vitae (1987), “la masturbazione, mediante la quale viene normalmente procurato lo sperma, è un […] grave segno di tale dissociazione [fra i due significati dell’atto coniugale]; anche quando è posto in vista della procreazione, il gesto rimane privo del suo significato unitivo” (n. 6)

Esistono tuttavia tecniche di prelievo del seme eticamente accettabili anche in assenza dell'atto coniugale, come la MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration, cfr. M.L. Di Pietro-E. Sgreccia, Procreazione assistita e fecondazione artificiale tra scienza, bioetica e diritto, La Scuola, Brescia 1999, p. 33). Questo metodo richiede l'anestesia generale del paziente e permette di recuperare spermatozoi che non hanno, però, completato il primo ciclo di maturazione (e ciò richiede un processo di capacitazione in laboratorio abbastanza elaborato).

Si è tentato anche il metodo chiamato VIRICAR o elettroeiaculazione (cfr. E. Sgreccia, Manuale di bioetica, Vol. I, Vita e Pensiero, Milano 1999, pp. 431-439) che stimolerebbe l'emissione del seme (con spermatozoi più maturi, dunque) senza provocare orgasmo, ma le cui possibilità di diffusione, a causa degli elevati costi e delle incertezze di applicazione, non sono alte. Un altro metodo moralmente lecito è il prelievo dello sperma nell’uretra dopo polluzione involontaria (cfr. ibidem), per quanto di difficile realizzazione.

In realtà, il mancato perfezionamento di tali tecniche e la scarsa diffusione sono dovuti alla mentalità fondamentalmente edonistica, che non vede nella masturbazione un male, a maggior ragione quando avviene per scopi diagnostici o terapeutici. Rappresentando un sistema facile, economico e abbastanza efficace, il reperimento del seme tramite masturbazione è divenuto prassi ordinaria, spesso neppure messa in discussione. Eppure non si può nascondere che rappresenti anche psicologicamente, oltre che eticamente, un elemento di difficoltà per gli uomini, che talora rinunciano alla diagnosi proprio a causa dell’umiliazione e dello squallore che la fase di prelievo del seme comporta.

Va inoltre detto che tali indagini diagnostiche al di fuori – ma spesso anche all’interno – del matrimonio partono molte volte già con una scorretta idea di apertura alla vita, ed un conseguente orientamento chiaramente rivolto alla fecondazione artificiale.

Per i coniugi – o comunque in presenza di “attività sessuale” – la raccolta del seme può avvenire in corrispondenza di un rapporto coniugale, attraverso la raccolta dello sperma nel fondo della vagina, nell’uretra in cui resta un residuo, nella vescica insieme con le urine (trattate con soluzione antiacida) in caso di eiaculazione retrograda (ibidem). Può altresì avvenire con l’utilizzo durante il rapporto di un preservativo perforato, al fine di trattenere parte del seme e tuttavia di non dare origine ad un atto contraccettivo (con condom perforato un eventuale concepimento naturale sarebbe possibile). Naturalmente si può usare anche un preservativo integro, o si può ricorrere al coito interrotto con successiva immediata raccolta del seme in capsula sterile, ma in questi casi si ha di nuovo un’azione moralmente illecita, di tipo contraccettivo, che scinde positivamente l’atto coniugale dal suo significato procreativo.

Mancano 3 anni, 5 mesi e 20 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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sabato, 12 luglio 2008

Un'attività sempre divertente quando si ha un pò di tempo é girovagare per forum tematici. Innalza la propria autostima ed aiuta a capire molto ull'umanità che ci accompagna in questo viaggio chiamato vita.

Ecco alcune fondamentali domande sul sesso rintracciate in forum tematici.Vi risparmio le risposte.

 

Sono sempre io..leggendi i mex d alcuni raga ho visto ke a loro piace parecchio farsi fare i pompini..beh,a me piace da morire farli..li faccio in ttt le maniere..anche con l'ingoio..eppure il mio ragazzo nn se li fa fare quasi mai..perchè?perchè?perchè

 

si può restare incinta con un rapporto anale? se si, xkè e con ke probabilità

 

Ho il pene molto piccolo arriva a 9 cm in tiro voi ragazze che ne pensate?Che fareste se vi si presenta uno cn un pene cosi?grazie....

 

vi sembra normale che il desiderio sessuale con mia moglie cresce solo se durante il sesso le ricodo le sue prestazioni con uomini che l'hanno posseduta pria del nostro matrimonio?

 

ho sempre avuto una curiosità..ma le ragazzze preaticano anche loro la masturbazione con la stessa frecuenza di noi maschietti.....cioè lo fanno tutte come noi maschietti ho e una cosa un pò diversa?

 

Ragazzi o ragazze, che cosa fareste se il vostro/a partner facesse mentre siete insieme, un potente scorreggio?
io ho avuto sempre la paura, mentre lo facevo di dietro, che il mio pene venisse sparato fuori come un tappo di champagne

 

IO QUANDO ERO ALLE MEDIE !!MI E CAPITATO DI FARLO CON LA BIDELLA DELLA SCUOLA!!! E POI INCONTRARCI ANCHE DOPO A CASA SUA FARLO!! A VOI MAI CAPITATO?

 

avete provato o sapete se ci sono dei prodotti per ingrossare il pene ....su internet o visto un affare che in pratica si indossa e con delle molle lo tiene in trazione........ ma... non ce lo grosso e normale e ne sono contento e solo la mia ultima compagna che mi rompe con la storia del piccolo ...ma e lei ad essere larga ma per accontentare le donne cosa non si farebbe io sono contento di quello che o anni fa sono riuscito a fare godere una ragazza di 20 anni che non aveva mai avuto un orgamo.....e io ci sono riuscito poi lei per 6 mesi......dato che andava anche con altri non riusciva ancora solo con me veniva...be certo che incominciare alle 11 del mattino e fonire alle 8 di sera e venire 5 volte ma e capitato solo con lei......e avevo 41 anni ora ne o 52 .......o barato sull eta per diciamo essere un po nascoto

 

A chi di voi piace berlo caldo a fine rapporto?

 

Ciao a tutte/i,vi siete mai infilati qualche ortaggio o frutto nella vagina o nell ano?La mia ragazza riesce ad infilare nella vagina una melanzana

 

avete mai provato il lubrificante o direttamente con il sano e incolore sputo?

 

Ho letto che è possibile per alcuni praticare l'autofellatio, e che una leggenda metropolitana dice che D'Annunzio per riuscirci si fece togliere due costole... ma qualcuno di voi ci è mai riuscito? E in tal caso come ha fatto?

 

Ragazzi km reagireste se la vostra ragazza vi dicesse ke fara sesso kn voi dopo il matrimonio? ?io sono rimasto di c o voi?

 

ciao a tutti, sono nuovo di qua.... ho quasi 20 anni... volevo chiedervi un metodo per durare di più.... visto che ho iniziato da poco la mia carriera sessuale, e la prima volta sono durato talmente tanto che non ho neanche concluso perchè la mia lei si era stancata ... la seconda volta quasi un ora e mezza , e poi da allora duro 2 minuti , e mi tocca farlo per 2 volte... e tante volte la seconda non concludo perchè ci si stufa ...

 

ciao a tutti, mi è capitato di vedere un filmato dove un ragazzo di colore superdotato (era lungo come un braccio) al momento di venire ha completamente imbrattato la partner. Dopo quello che ho visto mi sono chiesta se era normale tutto quello sperma o se c'è qualcosa che fa aumentarne a dismisura la quantità, o se è una cosa che succede solo a chi ce l'ha enorme

 

Mancano 3 anni, 5 mesi e 22 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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martedì, 08 luglio 2008

Quando ero piccolo avevo un pensiero fisso ricorrente, che non ho mai raccontato a nessuno. Mi chiedevo: “E se la mia vita, tutto quello che ho fatto fino ad ora, che me lo ricordi o meno, fosse solo un sogno?” Ma non nel senso marzulliano, un sogno concreto. Del tipo, una persona dorme, e sogna. Quello che sogna è la tua vita, che dura fino a che questo tipo non si risveglia. Costruisce tutto di te, secondo per secondo, i tuoi giorni e le tue notti, gli incontri, il mondo nel quale vivi, i tuoi affetti, le vittorie e le sconfitte, le malattie  ei successi, gli amori e i tradimenti, le tue passioni, i tuoi segreti più nascosti. Attimo dopo attimo. Allora mi perdevo in mille pensieri, speravo che non scoppiasse un temporale e che il tuono non svegliasse il dormiente, che fosse un’ora tarda della notte e non arrivasse per un bel po’ la mamma a chiamarlo per andare a scuola, che non dovesse alzarsi per bere, andare in bagno… perché sapevo che se si fosse svegliato, io sarei morto in quell’istante. Non sapevo se mi sarei semplicemente accasciato, se una macchina mi avrebbe tirato sotto, se mi sarebbe piombato un meteorite in testa. Se invece il sonno avesse continuato il suo corso naturale, allora sarei cresciuto, magari mi sarei ammalato e sarei morto in modo standard. Ma di una cosa ero sicuro. Sarei morto. E più fosse durato il sonno del dormiente, più la mia vita sarebbe stata lunga. Per me era davvero così, ed era una cosa che – quando mi assaliva – era non poco angosciante.

 Mi ero scordato di tutto questo, mi è tornato in mente qualche giorno fa, mentre portavo il cane a spasso per il bosco.

Ho deciso che potrebbe essere una teoria interessante, magari la base di una religione senza senso.

 

Mettiamo conto.

 

C’è il dormiente base che, fin da quando cominciano i sogni, ogni volta che si addormenta sogna una vita. Ogni volta che si sveglia quella vita finisce. Ogni dormiente base sogna tante vite quanti sono i suoi sogni, per lo più notturni, ma anche diurni. Se vive dieci anni sognerà circa 4000 vite, quindi 4000 persone dipenderanno da lui. Se ne vivrà 70 le vite saranno quasi 30.000. I sogni che si ricorda al risveglio sono sogni suoi privati, quelli che non si ricorda sono sogni di una vita. Il dormiente base non sa di avere questo potere. Nessuno di noi sa se è un dormiente base o un suo semplice sogno. E nessuno sa perché alcuni sono dormienti base ed altre sue semplici proiezioni oniriche Una notte il dormniente base può dare vita a un uomo che nasce, cresce, mette su famiglia e  muore nel suo letto circondato dall’affetto dei cari, la notte dopo una bambina che soffoca nella culla, la notte successiva un pericoloso criminale, poi un prete, una prostituta, un premio nobel, un eroinomane, una ballerina della scala, un bassista di una jazz band di Sesto San Giovanni. Tutti legati al sonno del dormiente base, davvero appesi ad un filo sottilissimo.

 

Mi si può obiettare: ma come fa il dormiente base a costruire storie così complesse se quando sogna una vita x ha, mettiamo, due anni? Direi di chiamare in causa, contemporaneamente, gli archetipi junghiani, l’iperuranio platonico, la memoria biologica e – così a casaccio – le monadi di Leibnitz.

 

Questa nuova religione si chiamerà “I legati alla casualità onirica del dormiente base” . Vi potete iscrivere versando a me, suo fondatore e quindi per ora papa, la quota annua di euro 500 (cinquecento) con i quali vi introdurrò a livelli molto più profondi di conoscenza ed iniziazione misterica a questa affascinante teoria.

 

Chi dorme non piglia pesci, ma genera altri mondi.

Mancano 3 anni, 5 mesi e 26 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


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domenica, 29 giugno 2008

Eppure, la soluzione è semplice. Si faccia infine una vera legge ad personam che dichiari non processabile il solo Silvio Berlusconi. Evitando, una volta per tutte, di disturbare un Paese intero, coinvolgendo giudici, avvocati, parlamentari, giuristi, intellettuali, giornalisti, più quei milioni di italiani, pochi o tanti che siano, che ancora si preoccupano di queste cose. Ormai è chiaro, infatti, che in tutti questi lunghi, faticosissimi anni, il Motore Primo di tutto quanto ci è accaduto è la sua ossessione di sottrarsi alla legge. Di tutto il resto, politica compresa, non gliene importa un fischio. Tutto il resto è solo una gigantesca simulazione pubblica per coronare il suo sogno privato di impunità. Un po’ come se uno, per conquistare la ragazza del portone accanto, coinvolgesse a forza tutto il quartiere, quindi la città intera, infine la Nazione, facendone lo scenario inerte e sbigottito di una ossessione personale divenuta supplizio generale. E dunque: assolviamolo ufficialmente, dichiariamolo innocente ad honorem, andiamo a stringergli la mano uno ad uno, in fila indiana, dicendogli “complimenti per l’assoluzione, e mi saluti tanto la signora”. Purché la faccia finita: perchè non è mica possibile andare avanti così, con questo omarino rumoroso, invadente, iperattivo che ci scassa le palle da vent’anni perchè non vuole essere giudicato da nessuno.

Michele Serra, La Repubblica, 26 giugno 2008

 

Mancano 3 anni, 6 mesi e 5 giorni   all’invasione aliena profetizzata da Marco Columbro


Da 32 giorni Cassano e Gattuso mi devono 50.000 euro

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